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25N “La violenza di genere sui banchi di scuola” – giornata contro la violenza sulle donne

Nella giornata di sensibilizzazione per l’eliminazione della violenza sulle donne, giornata di valenza internazionale istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999, ci troviamo insieme a Non Una Di Meno, le operatrici di Donna Chiama Donna, Elena Pullara, psicoterapeuta e coordinatrice di Donne Insieme Val D’Elsa, e l’artista, libraia e femminista Domitilla Marzuoli; in un momento di discussione e critica sulle necessità di questa giornata, ma anche per proporre un modello di solidarietà e di unione tra tante persone interessate al tema ed operanti in diversi ambiti.
Il cambiamento culturale deve passare dai giovani e di loro vogliamo parlare. Attraverso una critica costruttiva sul cambiamento culturale in atto, attraverso esempi di buone pratiche per i progetti portati avanti e attraverso idee e confronti. Le fasi educative sono quelle dove si formano le persone, dove si possono formare uomini maltrattanti o vittime, oppure dove si possano formare persone solidali che ripudiano e combattono la violenza in tutte le forme possibili. Un ragionamento per il superamento degli stigmi culturali inculcati fin dalle primissime età. Giochi femminili, giochi maschili.. ragioniamo su questi paradigmi e destrutturiamone la valenza stigmatica.
Cosa si intende per femminile e cosa per maschile? La femmina mette la gonna, è sensibile e va protetta; il maschio è forte, spavaldo e protettivo (???). Sono questi i modelli che certi libri di testo delle scuole ancora tramandano. Quanto questi modelli sono ancora parte del nostro bagaglio? Quanto invece la decostruzione dei generi può davvero superare i binomi? Ma il superamento del binomio di genere vuol dire superamento della discriminazione di genere? In un immaginario di decostruzione del femminile e del maschile vi sarà parità? Non vi saranno più morti di donne per mano di uomini? Non vi sarà più discriminazione lavorativa?
Ragioniamo quindi su.. Quale e quanta discriminazione c’è ancora? Gli sfasamenti retributivi, le capacità di carriera, la divisione sessuale tra i mestieri.. maestra sì, professoressa un po’, docente universitaria no (o poco).
Insomma questi sono un po’ degli interrogativi che ci siamo poste nella creazione di questo evento per la prima volta ospitato dalla Corte dei Miracoli. Vorremmo esplorare questi temi insieme, sentire i vostri, e provare a dare insieme delle risposte. Vogliamo stare insieme e parlare di queste cose che hanno un’aria un po’ antica e impolverata ma a quanto pare l’attualità ci dice quanto siano ancora attuali: 77 donne uccise dall’inizio dell’anno, di cui 42 da partner ed ex partner, stupri all’ordine del giorno con un aumento preoccupante tra i giovanissimi, purtroppo rappresentano ancora un’emergenza che è impossibile e vietato ignorare.
A seguire un momento di relax con APERITIVO e musiche di musiciste e artiste (sono accettati suggerimenti e proposte anche in corso di serata per le musiche da selezionare!).
Se non lo ritenete importante restate pure a casa altrimenti ci vediamo il 25 a corte.
▲ Riservato ai soci, possibilità di tesserarsi sul posto.
▲ Bar e punto ristoro aperti.
Valentina Sanesi Administrator