Cena palestinese e proiezione del documentario "Just Play"

Data: 
Venerdì, 31 Gennaio, 2014
ore: 
dalle 18:00
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Nell'ambito della manifestazione che ricorda la figura e le opere dell'indimenticato Marco Dinoi, la Corte dei Miracoli dedica un'intera serata al rapporto tra Marco e la Palestina.
Si parte alle 18:00 con l'inaugurazione di una mostra fotografica che raccoglie alcuni dei meravigliosi scatti realizzati da Dinoi in terra palestinese. A seguire, alle ore 20, cena palestinese e, alle ore 22, proiezione del documentario Just Play (2012) alla presenza del regista Dimitri Chimenti.
Just Play non parla di occupazione; non parla di conflitto; non è neppure un film sulla musica. Questi sono tutti elementi della storia, ma il film parla di qualcosa di diverso. Questo film narra le vicende di un gruppo di uomini, donne e bambini che della musica fanno un mezzo di libertà e di liberazione. Questo film incrocia i loro mondi per rispondere a domande complesse e fondamentali: che senso ha suonare Bizet tra le sbarre di un checkpoint? Perché un’orchestra sfida un esercito? Qual è la posta in gioco?

La cucina e il gusto sono una parte importante di una cultura, sperimentare nuovi sapori e nuovi abbinamenti è una pratica che giova al multiculturalismo. A maggior ragione, impegnarsi nel preparare pietanze di altre tradizioni culinarie indirizza l’empatia culturale e diventa parte di una più completa conoscenza dell’“altro”.
Il menu della cena palestinese

Antipasti
1. Manaqish. In Siria, Libano e in Palestina i manaqish sono focacce allo za’tar (timo o origano). Si utilizza la parola “manaqish” perché la focaccia di pasta pane viene pizzicata ai bordi come a formare una decorazione regolare che ne abbellisce l’aspetto. Su questa focaccia viene versato dell’olio con un po’ di origano ed altre spezie che gli danno un sapore semplicemente squisito. Il manaquish si può consumare a colazione con il tè o il latte, a merenda, pranzo e cena.

2.Falafel con salse. I falafel sono un piatto mediorientale molto diffuso: come il kebab e l’hummus sarebbe difficile stabilire il paese di provenienza. I falafel sono delle polpette di ceci speziate e fritte che solitamente vengono accompagnate dal tahini (salsa di sesamo), dall’hummus (purè di ceci) o da una pita ripiena di verdure stufate o sott’olio.

3.Mutabbal, Si tratta di una crema a base di melanzane che si presta ad essere spalmata sulla pitta o anche sui crostini.

4. فول مدمس . Puré di fave secche o lenticchie e yogurt.

Piatti principali
1.Maqluba (riso, carne e verdure fritte). La maqluba è un piatto antichissimo, conosciuto in tutto il Medioriente ma di provenienza palestinese. Nelle ricche famiglie arabe c’era l’abitudine, ogni venerdì, di raccogliere in una casseruola tutto il cibo non consumato per offrirlo ai mendicanti. Si rovesciavano poi gli avanzi su un enorme vassoio sollevando lentamente la casseruola, in modo da sorprendere e impressionare i poveri. Il contenuto scivolava lentamente, creando una forma compatta. Da questo gesto deriva il nome del piatto. Maqluba, infatti, significa sottosopra, rigirato. Ovviamente questo piatto, ora considerato una specialità, ha ingredienti ben definiti e si prepara in occasioni di festa.

2.Kofta. Piatto palestinese a base di polpette di carne macinata, cipolle e spezie.

Contorni
1. Lenticchie al limone

2. Insalata

Dolci palestinesi
1. Muhallabia. Dolce fatto di riso, latte e pistacchi.

2.Baklava. Dolce con mandorle o noci, pistacchi e cannella.

Il costo della cena e di15€. Per studenti, disoccupati e famiglie il costo è di 10€ a persona.

La prenotazione è obbligatoria. È possibile prenotare entro giovedì 30 gennaio chiamando il 3288822759, oppure mandando una e-mail ad artigianatopersiano@libero.it