Tracce

Data: 
Lunedì, 28 Giugno, 2010 - Domenica, 4 Luglio, 2010
Immagine: 

Training fisico e vocale,
ricerca e improvvisazione a partire da  poemi appartenenti alla tradizione giapponese: gli  Haiku

… un vecchio monaco che erra di qua e di là fluttuando nel vento come un tessuto leggero che si lacera con facilità”, così si classifica il poeta giapponese Basho, appartenente al gruppo degli artisti che erano chiamati“furabo”: lunatici. ( D.T Suzuki “Lo zen e la cultura giapponese”.)

Cosa vuol dire quando si dice che un attore deve sparire, come fare dell’allenamento un percorso interiore, un modo per vuotarsi e diventare questo pezzo di stoffa stracciata votata ai venti di cui parla Basho? Un lavoro sul piccolo, sull’effimero. Sulla percezione. Apparire e sparire. Mettere alla prova dei visioni, dei sogni, degli affetti, comporre piccole forme trasmissibili. Voci, respiri, suoni, gesti. Al momento supremo della vita e della morte, buttiamo fuori un grido o ci mettiamo repentinamente ad agire, non argomentiamo, non ci lanciamo in un lungo discorso.

(D.T:Susuki. idem)

Media di 7,8 ore di lavoro ogni giorno (orari da definire).Sarà richiesta una massima disponibilità, per permettere delle iniziative  che potranno rivelarsi propizie nel corso del lavoro. Per più informazioni consultare il sito www.teatrodellapioggia.net o chiamare 0577226279

Iscrizione :15 giugno. (Iscriversi il più presto possibile per aver tempo di imparare a memoria i testi)

Per una prima iscrizione mandare una lettera di motivazione. E-mail: teatrodellapioggia@gmail.com

Numero massimo di partecipanti :10