Erranti Eretiche Erotiche parlano del disegno di legge Pillon

Data: 
Venerdì, 9 Novembre, 2018
ore: 
dalle 17.30
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Il disegno di legge su “affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità” presentato dal leghista Simone Pillon, organizzatore del Family Day, rappresenta una marcia indietro rispetto ai faticosi passi che il paese ha compiuto in materia di diritto di famiglia. Per questo motivo l'associazione Non Una di Meno ha organizzato, per venerdì 9 novembre alle ore 17.30, un incontro pubblico presso la Corte dei Miracoli per illustrarne i provvedimenti con l'aiuto dell'avvocata Maria Isabella Becchi.

Tra i maggiori critici del ddl, oltre i centri antiviolenza e le associazioni contro la violenza di genere, ci sono diverse associazioni di avvocati, di psicologi e di operatori che si occupano di maltrattamento di minori che sottolineano criticamente come alcuni passaggi del disegno di legge non tengano minimamente conto di come la violenza di genere e familiare sia tra le cause principali delle separazioni.

Alcune osservazioni sugli aspetti più macroscopici e preoccupanti: il ddl Pillon inserisce nelle cause di separazione, la mediazione familiare in forma obbligatoria in presenza di figli minori, non tutelando, di fatto, le donne vittime di abusi, in quanto presuppone l’idea che nelle coppie in via di separazione sussista sempre la parità delle parti e confondendo clamorosamente il conflitto dalla violenza. Altre disposizioni non prendono poi in considerazione il fenomeno della violenza economica subita dal coniuge con minori possibilità, generalmente la donna. Si rende così più difficoltoso l’allontanamento dal partner abusante. Senza dimenticare il riferimento all'alienazione parentale (nozione molto discussa in ambito medico e legale – e sulla cui fondatezza non c’è assolutamente unanimità – con la quale si indica l’allontanamento del figlio da parte di uno dei due genitori). Il “maggior interesse del minore” è poi di fatto stravolto da provvedimenti mirati a salvaguardare a tutti i costi la bigenitorialità “anche quando il figlio o la figlia minore manifesti comunque
rifiuto", togliendo quindi voce al/la minore e non prendendo in considerazione gli effetti di una frequentazione del padre per un/a minore che ha subìto violenza o vi ha assistito.

Sembra proprio che siamo di fronte all’imposizione di un’agenda politica tutta volta alla retrocessione in termini di diritti che investono il delicato campo delle relazioni sociali ed in particolare interessano famiglie, donne e comunità lgbtqia. E' quindi necessario fare una capillare opera di informazione. Da qui la scelta del movimento Nonunadimeno di organizzare nei vari territori nei giorni 9 e 10, iniziative di sensibilizzazione e mobilitazione.

Ci vediamo il 9 novembre alle 11 presso il nostro banchino informativo in Piazza Salimbeni e dalle 17,30 presso la Corte dei Miracoli dove l’Avvocata Maria Isabelli Becchi illustrerà i provvedimenti del disegno di legge Pillon.