Inaugazione mostra di pittura di Adria Muzzi

Data: 
Venerdì, 30 Novembre, 2018
ore: 
dalle 19:00
Immagine: 

Venerdì 30 saremo lieti di ospitare l’inaugurazione della mostra pittorica di Adria Muzzi, talentuosa artista che realizza quadri da oltre 15 anni. L’evento avrà inizio alle ore 19 con l’accompagnamento musicale live dei Digital Carpet, ovvero Alessandro Tucci alla chitarra e Marco Provvedi al digital sound.


La passione e l'amore per il disegno e la pittura sono stati sempre parte della vita di Adria, fin dall' infanzia. Disegnatrice di moda, dal 2003 ha iniziato a realizzare quadri perché “mi rendevano libera di poter esprimere la mia idea di pittura senza seguire regole accademiche o commerciali, mantenendo un equilibrio estetico. Ad oggi uso collage di foto, ritagli di giornale e utilizzo varie tecniche tra cui: acrilici, vernici, acquarello, china, pittura ad olio. Mi ritengo poliedrica e creativa, amo la musica e viaggiare nei miei quadri troverete molto di me, la mia storia e i miei sentimenti”.
Visitate il sito adriamuzzi.com


Recensioni:

“Dinamiche assolute che imprimono nell’artista il desiderio di scoprire un nuovo linguaggio, protesa verso una ricerca scritturale, segnica, al limite d’un primitivismo che innalza l’atto esecutivo a comunione cosmica dell’essere”.
Andrea Domenico Taricco


“Le geometrie, essenziali, sostengono la composizione, esaltando la resa pittorica ricca di intense cromie sia nei colori freddi del sentimento che caldi della passione. Quelle di Adria sono opere ricche e vibranti che non scadono mai in una visione ridondante o barocca, ché anzi l’artista fa prevalere l’immaginario interiore, fatto di intenso costrutto coloristico, ma anche di levità atte a sospingere verso l’alto il sussurro della poesia. Infatti la poesia che Adria esprime nelle sue opere, e che si lega anche ad un parallelo senso di musicalità, acquista ragione di elemento catalizzante, divenendo imprescindibile motore, che rende l’energia interiore di molte delle sue visioni. Nell’operato dell’artista si evince la volontà di soppiantare l’ambito meramente formale, che pur non è travalicato nelle sue regole essenziali, ma liberato di barriere precostituite, per consentire l’apertura al sentito, una proposta fra astrazione pura e figurazione, che pone come pregnante la vibrante visionarietà, così vivace ed illuminata da assurgere a patos immaginifico”.
critico d’arte: Dr. Franco Bulfarini


“Il quadro tende a catturare l’occhio per cercare di farlo suo, inghiottirlo nel suo mondo come se, oltre che farsi guardare in modo sfacciato volesse catturare le sensazioni e le illusioni dell’occhio dell’uomo comune. Una ricerca stilistica sconfinata alternando i toni ideali, dai più caldi ai più freddi, dal desiderio di rinascita e affermazione libero da ogni sfogo in sfumature e trasparenze del vedere al di sotto dell’apparenza una rappresentazione scenografica, dove convive in essa la luce e la speranza ma anche il dramma che il quadro stesso ogni tanto incarna in luoghi mentali”.
critico d’arte: Marica Petti


“L' indagine segnica portata avanti dall'artista è molto significativa. Le sue opere si caratterizzano per la presenza di una forte simbologia. Il significato, perso il suo valore puramente linguistico diviene Significante che conduce verso universi paralleli in cui il tacito diventa tangibile e il non detto chiede di essere ascoltato"
critico d'arte: Salvatore Russo


“Fantasmagorie di luci e colori, quasi una proiezione concentrata delle luminarie al neon di Las Vegas, come in una sferzante "quadreria" immaginaria, oppure quasi monocrome come in un ensemble di pezzi meccanici, formano la texture dei lavori di Adria, un rincorrersi di intense stimolazioni visive, ottenuto con un collage di scatti argutamente contrappuntati come in una performance di jazz, collocando chi guarda nella scomoda posizione supina e passiva di colui che è costretto a subire una valanga di input senza avere la benchè minima possibilità di reagire: una condizione consueta di molti utenti televisivi”.
Alvaro Spagnesi