Lo stage si pone come obbiettivo fondamentale quello di mostrare agli allievi attori la possibilità di un uso della tecnica di improvvisazione teatrale concepita non come momento di studio per una migliore definizione del testo o del personaggio, ma come momento finale ed immediato di rappresentazione.
Nell' improvvisazione teatrale dal vivo infatti l'attore viene preparato a mettere in moto i propri meccanismi creativi contemporaneamente alla loro rappresentazione in pubblico.
Vengono cioè saltati tutti i passaggi classici del teatro tradizionale: scrittura - regia - prove - rappresentazione, e l'attore diviene al tempo stesso attore/autore/regista di se stesso e del gruppo con il quale lavora.
Attraverso l'esperienza dei match e di altri spettaoli d’improvvisazione teatrale si è svolta in Italia in questi ultimi venti anni, un'intensa ricerca didattica che ha cercato di sistematizzare i meccanismi tecnico/espressivi che preparano l'attore ad accrescere e ad organizzare le proprie capacità creative.
Non più, quindi, un concetto d'improvvisazione legato all'estro di un singolo attore con capacità di uscire e rientrare nel filo del proprio personale monologo, ma una ricerca che renda possibile la creazione immediata di una struttura teatrale con più attori e su diversi stili.
