Dettagli

Data :
10/10/2020
Ora :
22:30

Descrizione

MATA (Industrial / Experimental / IDM)

MATA, parola che esiste in moltissime lingue, con significati sempre differenti. È la traduzione dialettale di “fango”. Significa “quando” in arabo, “occhio” in indonesiano, “madre” in bengalese. “Uccidi” in spagnolo, “marcio” in finlandese, “anche” in giapponese, “stregoneria” in lingua Telugu, “non importa” in ucraino. Assolutezza e ambiguità in un viaggio trasversale attraverso l’infinità dei linguaggi.

La storia dei MATA è indissolubilmente legata a quella dei Nevroshockingiochi – tutti e tre i membri provengono da questo progetto ultradecennale votato alla decostruzione sonora e cognitiva – e a quella della OFNOnly Fucking Noise, crew che da dieci anni gestisce l’omonima label e organizza eventi, tra cui il noto festival underground Onlyfuckinglabels.

Il progetto nasce nel 2015 ed è attualmente formato da Alessandro Bracalente, Mauro Mezzabotta e Emanuele Sagripanti – gli ultimi due, oltre che nei Nevroshockingiochi, già negli Esdem. Elemento aggiunto fondamentale è il produttore, polistrumentista e fonico Manuel Kopf (Tetuan, Resurrecturis, The Shell Collector, Kmfrommyills, Babau), capace di apportare un prezioso contributo tecnico e artistico al progetto.

Il primo EP “ATAM” viene pubblicato nel 2017 dalla Atypeek Music di Lione, strutturato come un’unica composizione di 36 minuti divisa in 4 movimenti.

Nel 2018, a seguito di assestamenti di formazione, la band inizia a cercare nuove vie per lo sviluppo del proprio sound, che si fa più asciutto e aggressivo rispetto al passato, come risulta evidente in questo nuovo album “Archipel{o}gos”: un disco nato di getto, senza una vera e propria intenzione programmatica, assecondando un certo approccio sound art e memore delle sonorità noise rock e industrial con cui i componenti della band sono cresciuti. Non ci sono band di riferimento da emulare, ma tra i solchi è possibile scorgere echi di Einsturzende Neubauten, Coil, Swans, dei Melvins più sperimentali, nonché passaggi IDM e glitch che possono ricordare Alva Noto e Pan Sonic, o alcune derive digital hardcore proprie di Alec Empire.

Seguito di “Archipel{o}gos”, – recente album dei MATA uscito lo scorso anno, ottimamente accolto dalla critica e prodotto dallo stesso Manuel Kopf – l’EP “DGF” è il risultato del lavoro fatto dai quattro artisti per rendere fruttuoso il lockdown, un divertissement carico del senso di sospensione che ha caratterizzato tale periodo. Rispetto alle sonorità noise rock e industrial prevalgono la glitch e l’approccio sound art, coniugati stavolta in forma di esperimento/gioco che lasciamo spiegare direttamente agli autori: “Non potendo suonare dal vivo e non potendo incontrarci in studio di persona, abbiamo voluto sperimentare una modalità compositiva diversa che si è articolata nel seguente modo: qualcuno produceva i suoni e li inseriva in una cartella condivisa, qualcun altro sceglieva i suoni che preferiva per strutturare una composizione che veniva poi nuovamente condivisa, fino al perfezionamento apportato da ciascun membro della band. La seconda fase del gioco ha riguardato i titoli: scelta come base iniziale l’acronimo “DGF” per indicare una tripletta delle cose più desiderabili in quel periodo, abbiamo attribuito ad ogni brano una combinazione diversa delle tre lettere e lasciamo all’ascoltatore la possibilità di scegliere da un elenco di parole che abbiano queste lettere come iniziali, così che possa decidere il proprio personale titolo per ogni brano. L’elenco è solo un suggerimento, l’unica indicazione è attenersi all’acronimo. Ciascuno potrà testare la diversa percezione del brano e le diverse suggestioni da esso suggerite in relazione alle parole che ad esso verranno associate”.

Il lavoro di ricerca della band è focalizzato sul ritmo, dove si sperimentano le possibilità dell’utilizzo di grancasse sia elettroniche sia acustiche – queste ultime messe in verticale e suonate con mallet o bacchette – declinate in innumerevoli caratteristiche timbriche a sviluppare un certo tribalismo, giocato nel continuo contrasto tra elementi caldi e elementi freddi. Alla registrazione – effettuata in presa diretta in studio e con le casse riprese in un gazebo in legno e vetro per avere le caratteristiche di risposta sonora ricercate dalla band – tutti i brani sono arrivati quasi in forma di canovaccio, lasciando quindi ampio margine all’improvvisazione.

MATA

Alessandro Bracalente | Ableton Live, digital recorder, smartphone 

Emanuele Sagripanti | Logic Pro, digital recorder 

Mauro Mezzabotta | Acoustic bass, digital recorder, smartphone

 

Ingresso riservato ai soci, possibilità di tesserarsi sul posto

Eventi

24 Sab

Laboratorio per bambini – Raccontiamo un altro mondo:  percorsi narrativi attraverso la danza classica indiana.

05:00 PM

Primo appuntamento della serie di laboratori per bambini dai 6 agli 11 anni che si terranno in diversi sabati pomeriggio!

Scopri di più
23 Ven

Lili Refrain – Live + cena – Musi(n)Cortile

08:30 PM

Dalle ore 20:30 cena e concerto con la musica di Lili Refrain!

Scopri di più
22 Gio

Assemblea ordinaria dei soci + cena sociale

06:30 PM

GIOVEDì 22 OTTOBRE 2020 Assemblea ordinaria dei soci ore 18:45

Scopri di più
21 Mer

Cineforum a Corte

09:00 PM

Termina il primo ciclo dei nostri appuntamenti con il cinema di questo nuovo anno alla Corte! Tutti i mercoledì alle 21!

Scopri di più