Dettagli

Data :
15/09/2020
Ora :
21:00

Descrizione

La Corte dei Miracoli e Mohsen Sariaslani organizzano una rassegna cinematografica dedicata a Jafar Panahi, il più importante regista iraniano contemporaneo. A partire da Martedì 15 settembre e poi tutti i lunedì alle ore 21:15 sarà proiettata una pellicola ad ingresso gratuito.

Martedì 15 Settembre
FILM #1 – 1997
Per la prima volta da quando va a scuola la piccola Mina alla fine delle lezioni non trova ad attenderla la madre, che l’aveva sempre riaccompagnata a casa. Decide allora di avviarsi da sola e sale su un bus, ma non è quello giusto…

Lunedì 21 Settembre
FILM #2 – 2000
Otto storie diverse, apparentemente frammentarie, di donne a Teheran il cui cammino si incrocerà drammaticamente al termine chiudendo il Cerchio. Otto donne costrette in qualche modo a nascondersi, a fuggire, ad eludere una colpa per un “reato” che non hanno commesso ma che una società “rigida” impone loro di espiare.

Lunedì 28 Settembre
FILM #3 – 2003
A Teheran, due amici, Ali e Hussein vivono di espedienti, bramando un’agiatezza per loro impossibile. Hussein sviluppa una vera ossessione per la ricchezza, e decide infine di rapinare una gioielleria.

Lunedì 5 Ottobre
FILM #4 – 2006
Allo Stadio Azadi si gioca la partita di calcio tra la nazionale iraniana e la rappresentativa del Bahrain, valida per le qualificazioni al campionato del mondo. Nel paese il regime impedisce alle donne di assistere a manifestazioni sportive ma, nonostante il divieto, un gruppo di sei tifose decide comunque di seguire la partita andando allo stadio travestite da uomini.

Lunedì 12 Ottobre
FILM #5 – 2015
Donne e uomini, ricchi e poveri, delinquenti e gentiluomini scendono e salgono dal taxi dell’inesperto autista Panahi, raccontando tra risate e emozioni l’Iran di oggi e ricordando che un taxi a Teheran è prima di tutto un mezzo di comunicazione.

Lunedì 19 Ottobre
FILM #6 – 2018
L’attrice Amin Jafari e il regista Jafar Panahi ricevono un video girato con uno smartphone in cui una ragazza che vive in un paese sperduto nel Nord-Ovest dell’Iran minaccia il suicidio perché i suoi sogni di fare l’attrice sono ostacolati dalla famiglia e dalla gente del villaggio anche se lei ha superato il difficile esame di ammissione all’Accademia. I due partono in auto per andare a verificare l’accaduto e avranno a che fare con persone ed eventi che fanno da cornice al difficile percorso della ragazza verso Teheran e la realizzazione del suo desiderio di diventare attrice.

INGRESSO GRATUITO

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“Io non comprendo l’accusa di oscenità diretta ai classici della storia dei film, né capisco il crimine di cui sono accusato. Se queste accuse sono vere, voi non state mettendo sotto processo solo noi ma il cinema iraniano socialmente impegnato, umanistico e artistico, un cinema che prova a stare aldilà del bene e del male, un cinema che non giudica, né si arrende al potere o ai soldi ma prova a riflettere onestamente un’immagine realistica della società”. Questo è uno stralcio del discorso di difesa processuale di Jafar Panahi, uno dei più influenti registi della Nouvelle Vague iraniana, condannato a sei anni di carcere e a venti di proibizione di dirigere, scrivere e rilasciare ogni forma di intervista con i media stranieri, nonché il veto di non poter lasciare l’Iran. Quest’uomo, che ha una ricca filmografia di successo alle spalle, non è solo un regista cinematografico: è il Cinema Iraniano. E lo è sempre stato. Le sue pellicole sono sincere, fragili, profondamente coinvolte da ciò che racconta. Ma ciò che racconta sembra importargli molto più della sua stessa vita.

Lo stile di Panahi è asciutto, dall’andamento simile a quello di una dolente ballata, una processione che si svolge in una terra priva di libertà. Pattugliato e minacciato dai mastini del regime fondamentalista fino ai confini dei diritti umani, Panahi racconta tutto il suo mondo, i suoi drammi, nella speranza che la frontiera, sia essa americana, italiana, francese o tedesca, comprenda come quel paesaggio ricco di pianure sterminate e friabili nasconde una povertà ben più grave di quella fisica: quella intellettuale. Con pietosa sorpresa, questo riconosciuto teorico cinematografico a livello mondiale, osannato dal Festival di Venezia e Berlino, si scontra con il mondo reale nel quale vive. Alla dittatura iraniana non piace il suo stile narrativo, non piace che intrecci traiettorie di vite assai difformi, non piace che innervi realtà e fantasia e sogna che la sua massiccia presenza artistica si spenga velocemente, mentre invece ha creato un sottofondo di luce e materia che assedia ogni regista che si mette di fronte a una cinepresa. Rifiutando una scorticata e nevrotica inermità, Jafar Panahi non risparmia la sua voce e urla a pieni polmoni la sua necessità di viaggiare ancora attraverso il cinema, di continuare il suo itinerario di lutto e avventura, facendo di se stesso la rappresentazione di quel fastidio che un ossessivo, cupo, ottuso e determinato regime vuole togliere di mezzo.

Eventi

19 Sab

rEstateaCorte – Musi(n)Cortile – The Jackson Pollock-Live

11:00 PM

sabato 19 alle 23 direttamente da Bologna i The Jackson Pollock sono Emily (drums and vocals) e Reginald (guitar and bass)!

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18 Ven

rEstateaCorte – Musi(n)Cortile – Z/F Live – Ougan Release Party

10:00 PM

Dalle ore 22 Z+F presentano live il loro LP.

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18 Ven

Mostra fotografica “Cronache del lockdown”

06:00 PM

Fotografi in corso presenta la mostra “Cronache dal lockdown”

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17 Gio

rEstateaCorte – Scene all’aria – 45 Primavere

09:00 PM

Continua la nostra rassegna teatrale. Giovedì alle 21 teatro di narrazione adatto ad un pubblico di giovani e adulti.

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