Dettagli

Data :
01/10/2020
Ora :
21:00

Descrizione

Duo Vertigo
Martina Bellesi, violoncello e Francesco Oliveto, live-electronics

Sulle ali dell’orrore

Gli uccelli (1963) è una delle opere più spaventose di Alfred Hitchcock. Fu lui stesso a definirlo in una celebre intervista “probabilmente il film più sconvolgente che abbia mai girato”. La pellicola è basata su un racconto di Daphne Du Maurier, autrice inglese che era già stata spunto di ispirazione con La taverna della Giamaica e Rebecca, la prima moglie, ma in questo caso il racconto fu soltanto un punto di partenza. Hitchcock si era garantito i diritti del libro pensando di realizzarne in seguito uno dei suoi tv show settimanali (noti in Italia con il titolo di Alfred Hitchcock presenta), poi, dopo aver letto sul giornale locale di Santa Cruz “The Sentinel” di inspiegabili attacchi di uccelli che si erano manifestati negli ultimi tempi, decise di adattarlo per il cinema.

La realizzazione fu titanica per l’epoca: ci vollero infatti ben 370 trucchi di ripresa, quasi tre anni di preparativi, l’utilizzo di numerosi innovazioni nel campo del suono, delle riprese e degli effetti speciali, in un tempo in cui la computer graphic e l’animazione digitale non esistevano. Sul set Rod Taylor, che interpreta l’avvocato Mitch Brenner, ogni giorno finiva beccato da un corvo e in un paio di occasioni ebbe delle gravi conseguenze. La scena in cui Tippi Hedren (Melanie Daniels nel film) cerca riparo in una cabina telefonica fu girata con un gabbiano meccanico che con il becco incrinava il vetro, il quale si ruppe veramente e lei passò il pomeriggio a farsi togliere le schegge dal volto. A differenza dei due film precedenti, L’uomo che sapeva troppo (1956) e Pshyco (1960), dove gli animali compaiono impagliati, immobilizzati a rappresentare simbolicamente l’incombere di un pericolo imminente, ne Gli uccelli gli animali sono invece una promessa di pericolo.

Il legame tra gli uccelli e la riflessione sulla fragilità dei rapporti umani, sulla paura della perdita e dell’abbandono vengono esplicitati dalla struttura narrativa: a ogni scena che descrive l’interiorità turbata di un personaggio (Melanie abbandonata dalla madre quando era piccola, la maestra Annie lasciata da Mitch e la madre di quest’ultimo, vedova, che teme di essere lasciata sola dal figlio) segue sempre un attacco da parte degli uccelli.

Il film trasgredisce ogni regola stilistica e tecnica allora dominante nel genere horror. Inoltre approfondisce la ricerca iniziata con Pshyco, come le scenografie dipinte a mano (si ipotizza che alcuni fossero schizzi dello stesso Hitchcock) e la colonna sonora che amplifica suoni e rumori animaleschi per enfatizzare l’effetto terrificante delle scene, rinunciando a un corredo musicale di tipo classico.

Le tematiche della visione e dello sguardo ritornano costantemente: ogni sequenza si conclude con una dissolvenza su un personaggio che guarda nel vuoto, verso l’esterno, gli uccelli che osservano minacciosamente gli abitanti della città e, ancora, si scagliano sugli occhi del cadavere di un contadino. Rivoluzionario per l’epoca e per la filmografia di Hitchcock, il finale de Gli uccelli si pose in controtendenza rispetto ai precedenti lavori del regista: qui non c’è punizione, né per i cattivi né per i buoni, e non c’è giudizio, perché non c’è colpa né colpevole.

Eventi

24 Sab

Laboratorio per bambini – Raccontiamo un altro mondo:  percorsi narrativi attraverso la danza classica indiana.

05:00 PM

Primo appuntamento della serie di laboratori per bambini dai 6 agli 11 anni che si terranno in diversi sabati pomeriggio!

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23 Ven

Lili Refrain – Live + cena – Musi(n)Cortile

08:30 PM

Dalle ore 20:30 cena e concerto con la musica di Lili Refrain!

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22 Gio

Assemblea ordinaria dei soci + cena sociale

06:30 PM

GIOVEDì 22 OTTOBRE 2020 Assemblea ordinaria dei soci ore 18:45

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21 Mer

Cineforum a Corte

09:00 PM

Termina il primo ciclo dei nostri appuntamenti con il cinema di questo nuovo anno alla Corte! Tutti i mercoledì alle 21!

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