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FESTIVAL VOCI MIGRANTI – Seconda edizione

Voci Migranti è un festival organizzato da VersoLab e dalla Corte dei Miracoli, all’interno del progetto di “Sportello per Stranieri” finanziato dal Cesvot e dalla Chiesa Evangelica Valdese.
Le storie e le voci di chi, per un motivo o per l’altro, ha lasciato il proprio paese saranno al centro di tre giorni di eventi che spaziano dalla fotografia al video, dal cinema alla letteratura.
Voci Migranti è un momento di scambio, di riflessione e di sensibilizzazione su un tema che è sempre più importante nelle nostre società contemporanee.
Arriva ora alla seconda edizione!!
Il tesseramento all’Associazione Corte dei Miracoli è obbligatorio e costa 3 euro.

▲A causa delle restrizioni dovute all’emergenza Covid-19, tutti gli eventi sono a numero limitato. È quindi obbligatoria la prenotazione, che può essere fatta all’indirizzo:

vocimigrantifestival2021@gmail.com

Si comincia martedì 20 luglio

▲18.30 Apertura Festival

▲19.00 Inaugurazione della mostra STORIE PORTATE DAL VENTO E DAL MARE con i disegni dell’Archivio Migranti della Rugginosa e il documentario di Luigi Zannetti (in collaborazione con ISGREC).

▲20.00 SAPORI E SAPERI cena etnica con piatti e storie da tutto il mondo.

Il costo della cena è di 20 euro a persona.

mercoledì 21 luglio

18.00 Rassegna di film e documentari Migrazione e Lavoro:

film IO SONO LI di Andrea Segre (Italia/Francia, 2011, 93’).

Shun Li è un’immigrata cinese che lavora per pagare il suo debito e far venire in Italia il figlio, rimasto in Cina. Trasferita a Chioggia per fare la barista in un’osteria frequentata soprattutto da vecchi pescatori, Li farà amicizia con un vecchio pescatore chiamato il Poeta, jugoslavo immigrato in Italia da ormai 30 anni.

19.45 Presentazione delle CAF (Comunità Auto-Finanziate) della Corte dei Miracoli (Progetto Comunità Solidali).

22.30 Rassegna di film e documentari Migrazione e Lavoro:

film documentario THE HARVEST di Andrea Paco Mariani (Italia, 2017, 73’).

Gurwinder viene dal Punjab, da anni lavora come bracciante delle serre dell’Agro Pontino. Da quando è arrivato in Italia, vive insieme al resto della comunità sikh in provincia di Latina. Anche Hardeep è indiana, ma parla con accento romano, e si impegna come mediatrice culturale.

Lei, nata e cresciuta in Italia, cerca il riscatto dai ricordi di una famiglia emigrata in un’altra epoca, lui è costretto, contro le norme del suo stesso credo, ad assumere metanfetamine e sostanze dopanti per reggere i pesanti ritmi di lavoro e mandare i soldi in India.

giovedì 22 luglio

19.00 Inaugurazione della mostra fotografica QUEL CHE SAPEVO NON HO DIMENTICATO/SU CH’ISCHIA NO APO ISMENTIGADU di Daniela Neri.

20.00 Degustazione di vini e di prodotti sardi a cura del circolo “Peppino Mereu”.

Il costo della degustazione è di 20 euro a persona.

21.30 Proiezione del film documentario TRANSUMANZE (Italia, 2021, 52’) con la presenza del regista Andrea Mura e presentazione dell’omonimo libro.

Il film racconta la grande migrazione dei pastori sardi in Toscana degli anni ‘60. Una storia italiana poco raccontata di lavoro, conflitti sociali ed emancipazione nel passaggio dalla mezzadria all’industrializzazione. Transumanze è un racconto corale che è scoperta del paesaggio, delle campagne, di un’attività ancora profondamente radicata nelle pratiche della pastorizia tramandate di generazione in generazione, ma anche racconto di uomini, di transumanze e di comunità che si ricostituiscono nonostante il mare.

venerdì 23 luglio

▲18.00 Rassegna di film e documentari Migrazione e Lavoro:

film MEDITERRANEA di Jonas Carpignano (Italia/Francia/Germania/Stati Uniti , 2015, 107’).

Ayiva e suo fratello Abas decidono di lasciare il loro paese nella speranza di una vita migliore. I due fratelli approdano dunque in Sicilia, a Lampedusa, dove li aspetta l’esperienza del centro di accoglienza, fatta di attesa e precarietà. Poi il tanto atteso arrivo nel continente, a Rosarno (in Calabria), dove Ayiva spera di trovare un lavoro Intanto, le condizioni di vita sono pesanti e i ragazzi dapprima accampati in baracche, si spostano in un affollato appartamento, ritrovo della comunità africana. E proprio lo sgombero di questo stabile innesca la violenta rivolta degli immigrati, esasperati dalle condizioni di sfruttamento in cui sono costretti a vivere; scontri che richiamano quelli realmente scoppiati a Rosarno nel 2010.

▲21.30 Spettacolo teatrale NEGRI SENZA MEMORIA di e con Alessandro Berti.

“Italians are niggaz with short memories”, dichiara il rapper nero Chuck Nice a una radio newyorkese nel 2001, gli italiani sono negri dalla memoria corta, scatenando le polemiche delle associazioni italoamericane. Ma sono giustificate queste proteste? Non è forse vero che per decenni i nostri emigranti occuparono un posto di mezzo tra neri e bianchi, assieme ai latinos e ai cinesi?

Lo spettacolo ripercorre una parte di questa storia: dalle alleanze tra contadini siciliani e figli di schiavi neri in Lousiana, dai linciaggi di lavoratori italiani alla solidarietà del movimento anarchico italoamericano con i neri, dal pugno di ferro razzista del poliziotto sindaco italoamericano di Philadelphia Frank Rizzo ai tentativi di costruire un liceo interraziale a New York da parte del preside Leonard Covello, dalle influenze paradossali dell’antropologia positivista italiana sulle leggi americane di classificazione etnica.

Il costo del biglietto per lo spettacolo  è di 10 euro.

sabato 24 luglio

▲18.30 Presentazione del libro L’UNICA PERSONA NERA NELLA STANZA con l’autrice Nadeesha Uyangoda▲

La razza è un concetto difficile da cogliere, pur non avendo fondamenti biologici produce grossi effetti nei rapporti sociali, professionali e sentimentali. La razza in Italia non si palesa fino a quando tu non sei l’unica persona nera in una stanza di bianchi. E quell’unica persona è Bellamy, Mike, Blessy, David… una moltitudine in parte sommersa, sotterranea. Quell’unica persona è chi si è sentito dire troppe volte che «gli italiani neri non esistono»: lo gridano negli stadi, lo dice certa politica, sembrano confermarlo le serie tv, la letteratura, i media. In un certo senso è persino vero: gli italiani neri non emergono, non si vedono negli ambienti della cultura, nei talk show e nelle liste elettorali. O meglio, in quei luoghi esistono ma solo come oggetto del discorso, quasi mai come soggetto. La loro presenza è ridotta alla riforma della cittadinanza, ai casi di razzismo, all’«immigrazione fuori controllo», ai barconi, all’«integrazione». Con un approccio inedito e un linguaggio fresco e «social», Nadeesha Uyangoda apre in questo libro, che incrocia saggio e memoir, un’onesta conversazione per comprendere meglio la dinamica razziale nel nostro paese.

▲21.30 Concerto dal vivo con THE MAJOR OF AFRICA, musica dalla Nigeria.