La corte dei miracoli

Workshop intensivo di Teatro dell’Oppresso con Preziosa Salatino_26 novembre

Workshop intensivo di Teatro dell’Oppresso
condotto da Preziosa Salatino
Sabato 26 Novembre dalle ore 15.30 alle ore 19.30
Il Teatro dell’Oppresso è una metodologia teatrale nata in Brasile negli anni ’60 ad opera del regista Augusto Boal (1931-2009). Il metodo, che si basa sulla pedagogia della coscientizzazione di Paulo Freire, si è poi diffuso in Europa in seguito all’ esilio di Boal, perseguitato dalla dittatura militare. Nel Teatro dell’Oppresso (TdO) la tecnica teatrale non ha una finalità estetica ma diventa strumento di indagine ed esplorazione dei conflitti e dei condizionamenti sociali dell’individuo e del gruppo. Si presenta come mezzo dialogico, maieutico e non-violento e si pone come obbiettivo quello di eliminare ogni separazione fra attori e spettatori.
A chi è consigliato:
Attori e attrici interessati a lavorare in ambito sociale
Insegnanti, psicologi, educatori, assistenti sociali
Chiunque abbia voglia di lavorare sui conflitti: non ci sono limiti di età e non sono richieste competenze pregresse
Numero di partecipanti, dagli 8 ai 15
Costo di partecipazione 25 euro (necessaria la tessera alla corte dei miracoli)
PREZIOSA SALATINO Attrice, regista, autrice e operatrice di Teatro dell’Oppresso.
Laureata nel 2003 in Storia del Teatro e dello Spettacolo presso il DAMS dell’Università «Roma Tre» di Roma con una tesi dal titolo: «Il Teatro dell’Oppresso nel passaggio dall’America Latina all’Europa». Ha frequentato due semestri di studio a Parigi dove ha perfezionato la sua formazione sull’utilizzo del Teatro dell’Oppresso presso il «Centre Théatre de l’Opprimé» fondato da Augusto Boal, ideatore del metodo.
In Italia ha frequentato il biennio di formazione presso l’associazione Giolli (Reggio Emilia) diventando operatrice di Teatro dell’Oppresso. Ha condotto corsi per adulti e bambini collaborando con diversi enti, scuole e associazioni su tutto il territorio nazionale.
Dal 2019 è docente di Teatro Sociale presso il corso di alta formazione O.S.A.T.E. Dell’ Istututo Teatrale Europeo di Roma
Dal 2014 grazie al progetto “I Classici in Strada” ha avviato una sperimentazione che applica la metodologia del TdO a conflitti presenti nelle opere della letteratura classica (Omero, Eschilo, Virgilio, Erodoto, Esopo, Ariosto, Boccaccio)
Dal 2014 al 2017 ha condotto laboratori e realizzato spettacoli con i detenuti della Casa di Reclusione Ucciardone di Palermo
Nel 2019 ha condotto laboratori di TdO con giovani di seconda generazione a Palermo, Bologna, Cagliari, Padova, Torino, Milano, Roma nell’ambito del progetto OLTRE: LA VOCE DEI NUOVI EUROPEI
Pubblicazioni:
Ha curato la traduzione dal francesce del saggio di A.Boal “Il sistema tragico coercitivo di Aristotele” (inserito nel volume “Il Teatro degli Oppressi” ed. La Meridiana).
Con il saggio “Il teatro dell’oppresso nei luoghi del disagio. Pratiche di liberazione” ha vinto il concorso letterario “Giri di Parole”- (Navarra editore) nel 2011.
La sua scheda biografica su Augusto Boal è stata inserita nel volume curato da Eugenio Barba e Nicola Savarese “I cinque continenti del teatro” (Edizioni Di pagina- 2018)
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